Ecografia in gravidanza

Un set di screening prenatali non invasivi e privi di radiazioni, dal concepimento al parto.

Cosa c’è da sapere

L’ecografia (o sonogramma) per lo screening in gravidanza  è uno strumento diagnostico sicuro, non invasivo e multidisciplinare per il monitoraggio dello sviluppo fetale e della salute materna.

Esistono vari tipi di esami ecografici eseguiti durante la gestazione a seconda della fase di crescita del feto: ecografia transvaginale (settimane 6-10), ecografia transaddominale (dopo la 10ª settimana), ecografia morfologica (20ª settimana), ecografia 3D/4D e flussimetria Doppler. Gli scopi dell’esame variano dalla conferma della gravidanza e la stima della data presunta del parto, fino alla rilevazione tempestiva di anomalie fetali e altre complicazioni.

Il campo visivo dell'ecografia può essere limitato dalla posizione fetale o da altri fattori, come l'obesità materna, il che può richiedere un esame più lungo o una ripetizione dello stesso.

Procedura

Le ecografie sono completamente sicure perché utilizzano onde sonore anziché radiazioni. Non è necessaria alcuna preparazione specifica, a meno che l'ecografista non indichi diversamente. In genere si tratta di una procedura indolore che può durare dai 20 ai 45 minuti, a seconda del tipo di test e della posizione del feto:

  • La sonda ecografica viene ricoperta da un gel speciale per migliorare la qualità dell'immagine.

  • La sonda viene posizionata sull'addome o inserita per via vaginale (TVUS).

  • L'operatore muove la sonda per acquisire immagini da diverse angolazioni.

In caso di domande prima dell'esame, non esitate a chiedere allo specialista.

Risultati e follow-up

I risultati delle ecografie ostetriche vengono forniti immediatamente e inviati al proprio ginecologo (qualora l'esame venga eseguito da un altro specialista) per la valutazione.

Ogni tipo di esame ecografico ha la sua tempistica e il suo scopo. Nelle fasi iniziali, l'ecografia rileva gravidanze ectopiche e rischi di parto pretermine. Nelle fasi successive, conferma il regolare sviluppo della gravidanza o individua eventuali anomalie strutturali fetali, problematiche complesse, restrizioni della crescita e altri riscontri potenzialmente critici.

A seconda dei risultati, potrebbero essere necessari ulteriori esami specialistici per determinare i passaggi successivi, come un monitoraggio più stretto, interventi clinici o una modifica della pianificazione del parto (parto anticipato o taglio cesareo).

Consulti la Dott.ssa Votino

Riceve su appuntamento tutti i giovedi’ dalle 9:30 alle 15:30